VPS-II
Second Vasovagal Pacemaker Study
In 100 pazienti con sincope vasovagale ricorrente severa, tutti sottoposti a impianto di pacemaker bicamerale, il pacing bicamerale attivo non ha ridotto in modo significativo la recidiva di sincope entro 6 mesi rispetto al pacemaker programmato in sola rilevazione.
Sottodimensionato e breve, e ha arruolato pazienti tilt-positivi senza asistolia spontanea documentata, per cui un effetto reale nel sottogruppo realmente cardioinibitorio potrebbe essere sfuggito. Il suo valore duraturo è metodologico: impiantando il pacemaker in ogni paziente e randomizzando solo la programmazione, ha mostrato che il beneficio riportato dai precedenti studi di pacing non in cieco era in gran parte un effetto placebo della chirurgia.